Perugia (PG)

La città è situata sopra un colle accidentato da cui si affaccia, con estesi panorami, alla valle del fiume Tevere. La struttura della sua parte antica è espressione dei due periodi in cui la città raggiunse notevole importanza: un primitivo nucleo etrusco, con la cinta muraria ben conservata, e l'espansione medievale (XIII-XIV secolo), con una seconda cinta in parte coincidente con quella etrusca.

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Piazza IV Novembre


Sulla piazza IV Novembre (1275-78), centro artistico della città, sorgono i monumenti più cospicui: la Fontana Maggiore (1275-78), una delle più belle fontane medioevali d'Italia, con bellissimi rilievi negli specchi della vasca inferiore opera di Nicola e Giovanni Pisano; la Cattedrale, eretta in forme gotiche dal 1345 al 1490, dalla facciata grezza e un fianco in parte a marmi bianchi e rossi.

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Fontana Maggiore


Il Palazzo Comunale o dei Priori, è uno dei più grandiosi, possenti palazzi pubblici in Italia fu eretto a più riprese dal 1293 al 1443 in severe forme gotiche, nel cui interno si trova la Galleria Nazionale dell'Umbria, che documenta lo svolgimento della pittura umbra dal '200 al '700 con opere di particolare bellezza, tra cui la Madonna col Bambino, Angeli e Santi, di Beato Angelico e la Madonna col Bambino e Santi, di Piero della Francesca. Di fianco al Palazzo Comunale sorge il Collegio del Cambio, un tempo sede dei cambiatori di moneta, costruito nel 1452-57; le pareti e la volta della sala delle Udienze del Cambio sono rivestite di affreschi del Perugino e scolari, tra i quali, forse, lo stesso Raffaello (1496-1500).

Altro importante monumento della città è la chiesa di San Pietro, risalente al X secolo, di cui conserva tuttora la struttura, e contenente diverse opere d'arte.

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Chiesa di San Domenico
con il chiostro oggi
Museo Archeologico Nazionale


La chiesa di San Bernardino, gioiello di architettura e di decorazione plastica rinascimentale, è dovuta al fiorentino Agostino di Duccio (1457-61). L'interno della chiesa è in forme gotiche.

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San Bernardino
e San Francesco al prato


La "Rocca Paolina" è una fortezza, edificata tra il 1540 e il 1543 per volontà del papa Paolo III Farnse, dal quale prese il nome di ''paolina', su progetto di Antonio da Sangallo, fu edificata inglobando all'interno un intero quartiere medioevale.Per lungo tempo identificata come il simbolo del dominio pontificio, agli inizi del secolo scorso la Rocca venne in gran parte demolita. Oggi, dopo i restauri degli ultimi decenni, la rocca si è "riconciliata" con la città divenendo per essa un importante centro culturale.

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Porta Marzia
ed i resti della Rocca paolina

Perugia etrusca

La necropoli del Palazzone

In seguito a rinvenimenti fortuiti di tombe nel 1963, si sono succeduti scavi che hanno permesso di accertare l'esistenza di una necropoli estesa intorno all'ipogeo dei Volumni, con numerose tombe a camera soprattutto di età ellenistica, di grande interesse per la storia antica di Perugia. Nel vestibolo moderno sono conservate le urne, quasi tutte in travertino, spesso con tracce di policromia.

Ipogeo dei Volumni

Di estrema importanza tra gli ipogei gentilizi perugini, scoperto nel 1840, è uno dei sepolcri della necropoli del Palazzone. Tramite un ripido corridoio (dromos) si accede alla tomba, impiantata su di un vestibolo coperto a doppio spiovente. Da ciascun lato si aprono celle minori. La camera centrale conteneva le urne principali, tra cui quella monumentale di Arnth Velimna, scolpita in travertino, stuccata e dipinta, di assai accurata esecuzione. Decorazioni scolpite abbelliscono le pareti e i soffitti. Databile alla seconda metà del II sec. a. C.


Ipogeo dei Volumni

 La tomba dei Cutu (Museo Archeologico di Perugia)

Tomba a pianta cruciforme, a più camere, rinvenuta inviolata nel 1983 in loc. Monteluce è rimasta in uso per un lungo periodo, tra il III e il I sec. a.C. Essa contenva cinquanta urne cinerarie e un sarcofago, che costituisce la più antica deposizione della tomba. In essa era conservato anche un kottabos in bronzo e i resti di una panoplia. Tutto il materiale è esposto presso iI Museo Archeologico Nazionale di Perugia, riproducendo la tomba e la sistemazione dei materiali all'interno.


Tomba dei Cutu - Urna

GALLERIA FOTOGRAFICA