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Chianciano Terme

Le numerose scoperte archeologiche degli ultimi anni hanno messo in evidenza delle testimonianze che risalgono al VII secolo a.C. In ’epoca etrusca, durante il V secolo a.C., Chianciano possedeva già un tempio dedicato alla salute situato nei pressi della sorgente Sillene, luogo in cui sono state rinvenute delle statue di bronzo di grandezza più grande del naturale.

Le sorgenti termali resero famosa questa località fin dall’epoca romana, durante questo periodo, vennero edificate delle lussuose ville dotate di impianti termali come quelle trovate nei pressi di Mezzomiglio e Camerelle.

Le acque termali di Chianciano furono molto apprezzate anche nel Medioevo tanto che l'uso dei bagni di Sillene, documentato dal 1005, è disciplinato negli Statuti comunali del 1287. In quell'epoca il castello di «Clancianum», nucleo dell'insediamento e già possesso dei Manenti di Sarteano e poi di Siena (1230), è libero Comune nell'orbita di Orvieto cui rimase fino al 1347, passando quindi nuovamente sotto la sovranità senese. I bagni, fiorenti anche in età medicea, ebbero impulso decisivo nel 1915, quando la gestione fu ceduta alla «Società delle Terme di Chianciano».

L'attuale sviluppo di Chianciano Terme è dovuto allo sfruttamento delle numerose sorgenti dotate di grandi qualità terapeutiche. Attualmente si utilizzano quattro sorgenti: Acqua Santa (33°C), Acqua Sillene (35-36 °C), Acqua Fùcoli (16.5° C), Acqua S. Elena (13°C). Le prime tre appartengono al gruppo delle acque minerali bicarbonato-solfato-alcalino-terrose; l'ultima è un'acqua medio-minerale bicarbonato-alcalino-terrosa. I fanghi, di origine inorganica, vengono preparati da argille macerate nell'acqua della fonte Sillene.

Museo archeologico municipale Il museo riunisce numerosi materiali d’epoca etrusca e romana scoperti nel territorio di Chianciano. Di grande importanza è la sezione che riguarda le necropoli etrusche dove si possono notare corredi funebri composti da oggetti in bronzo, dei vasi di “bucchero” e delle armi provenienti da tombe di un principe etrusco della fine del VII secolo a.C.

Troviamo anche la ricostruzione dei luoghi destinati alla produzione ed alla conservazione del vino in una fattoria etrusca. Di grande bellezza è il frontone d’argilla di un tempio del II secolo a.C. scoperto nei pressi di Fucoli.
Il Museo organizza delle visite alla tomba dal soffitto dipinta della Pedata, alla fattoria di Poggio Bacherina ed edifici termali di Mezzomiglio.

Museo della Collegiata Qui si trovano interessanti pitture e sculture, in particolare: un grande "Crocifisso" (XIV secolo) della scuola di Duccio di Buoninsegna, un polittico che rappresenta "La Vergine, il Bambino e Santi" (XIV secolo) di scuola senese, realizzato dal Maestro di Chianciano, una statua in legno che rappresenta "La Vergine ed il Bambino", opera di un allievo di Nicola Pisano.

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